Catasto

    Mappa catastale: cosa si vede su una particella

    Foglio e particella, il perimetro vero e la superficie misurata sul confine — e sopra, la zona sismica, la pericolosità di frane e alluvioni, le quotazioni al metro quadro. Su tutta la cartografia nazionale dell’Agenzia delle Entrate — escluse Trento e Bolzano, dove vige il catasto tavolare — con la fonte di ogni riga.

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    In breve
    • La particella è l’indirizzo ufficiale di ogni pezzo d’Italia: comune, foglio e numero.
    • Il perimetro viene dalla cartografia dell’Agenzia delle Entrate, e la superficie si misura su quel confine — non si dichiara.
    • È una consultazione, non un documento: la visura catastale resta quella dell’Agenzia delle Entrate.

    01 · Cosa si vede su una particella

    La particella è l’unità della mappa catastale: un pezzo di territorio con un confine disegnato, identificato da comune, foglio e numero. Cliccarne una apre una scheda che mette insieme, sullo stesso perimetro, quello che di solito sta in archivi separati.

    Foglio e particellai riferimenti ufficiali del catasto: gli stessi che compaiono su visure e atti
    Perimetro verola geometria della cartografia dell’Agenzia delle Entrate, non un cerchio tirato attorno all’indirizzo
    Superficie misuratacalcolata sul confine reale della particella, non dichiarata
    Zona sismicala classificazione del comune, dal Dipartimento della Protezione Civile
    Frane e alluvionile classi di pericolosità ISPRA tagliate sulla geometria: non «il comune è a rischio», ma quanta parte di quella particella ricade in quale classe
    Quotazioni al metro quadroil range OMI dell’Agenzia delle Entrate per la zona del comune — compravendita di abitazioni civili, o negozi dove le prime non sono quotate — col semestre di riferimento
    Vincolipaesaggistici e archeologici, dove gli archivi del Ministero della Cultura li pubblicano
    Rilievo e solequota, pendenza ed esposizione del versante — e, per i terreni, la tessitura del suolo

    Il calcolo si rifà sulla geometria a ogni interrogazione — non è una scheda salvata — sulle versioni dei dataset dichiarate qui sotto: la cartografia e i rischi si interrogano al momento, quotazioni OMI e zona sismica vengono dall’ultima pubblicazione ufficiale.

    02 · Fin dove arriva

    7.880comuni con quotazioni al m²8 tipologie di immobile · semestre 2025/2
    7.638comuni con la zona sismicaDipartimento della Protezione Civile, classificazione sismica aggiornata maggio 2025

    La cartografia catastale copre il territorio nazionale, con l’eccezione di Trento e Bolzano — lì vige il catasto tavolare, un sistema separato che il servizio nazionale non espone. Gli strati che ci stanno sopra hanno ciascuno la propria copertura, ed è giusto saperla prima di cercare: i numeri qui sopra sono contati sui dataset che alimentano la mappa, non stimati. L’andamento delle quotazioni e i volumi di compravendita esistono, ma stanno nel capitolo immobiliare del dossier, non sulla scheda della particella.

    Attenzione

    Dove un dato manca, manca: una particella senza classificazione di pericolosità non è una particella sicura. La scheda lo scrive, invece di trasformare l’assenza in uno zero.

    03 · Cosa non è

    Questa è una consultazione, e va detto prima: serve a capire dove sta una cosa e cosa ha intorno, non a certificarla.

    Non è una visura catastalela visura è il documento ufficiale dell’Agenzia delle Entrate — dati censuari, categoria, rendita, intestatari. Qui si vedono la geometria e il contesto, non il documento.
    Non sostituisce l’Agenzia delle Entrateper un atto, un finanziamento o una pratica edilizia serve il documento ufficiale, chiesto ai canali dell’Agenzia. Quello che leggi qui ha natura informativa.
    Non copre il Trentino-Alto Adigenelle province di Trento e Bolzano vige il catasto tavolare, un sistema separato che il servizio nazionale non espone: lì la mappa lo dichiara invece di mostrare un vuoto.
    Si ferma alla particellail subalterno — la singola unità dentro un fabbricato, l’appartamento o il box — vive solo in visura, non in cartografia.
    Non dice di chi èla mappa non pubblica gli intestatari: l’elenco degli immobili di un’azienda si ottiene dal Catasto per soggetto, dentro il dossier.

    04 · Le fonti, dichiarate

    Ogni riga della scheda porta il registro che la pubblica. Nessuno di questi dati è nostro: quello che aggiungiamo è leggerli tutti sullo stesso confine.

    Agenzia delle Entrate — cartografia catastaleparticelle, fogli, perimetri
    Agenzia delle Entrate — OMIquotazioni al metro quadro per zona e semestre (andamento e volumi di compravendita: nel dossier)
    ISPRA — IdroGEOmosaicature nazionali di pericolosità da frana e idraulica
    Dipartimento della Protezione Civileclassificazione sismica dei comuni
    Ministero della Cultura — Vincoli in Retevincoli paesaggistici e aree archeologiche
    ISTATconfini e anagrafica dei comuni
    Modello digitale del terreno (terrarium, Mapzen/AWS)quota, pendenza ed esposizione del versante
    SoilGrids — ISRICclassi di tessitura del suolo
    Nota

    Le quotazioni OMI sono dati dell’Agenzia delle Entrate e si riusano citando la fonte: è la licenza del dataset, e per questo la fonte è scritta ovunque compaia un €/m².

    05 · Dal territorio all’azienda, e viceversa

    Cliccare un punto risponde alla domanda «cosa c’è qui». La domanda opposta — «dove sta questa azienda, e cosa possiede» — parte dalla partita IVA: il Catasto per soggetto elenca gli immobili intestati, e il dossier li riporta sulla stessa cartografia, con superfici, pericolosità e quotazioni già sopra.

    Nota

    La ricerca per soggetto è l’unica parte a pagamento del giro e sta nel Dossier Completo; consultare la mappa resta gratuito. Su una partita IVA di cui non è mai stato aperto un dossier gli immobili non sono ancora estratti, e la mappa lo dice invece di inventarli.

    Domande frequenti

    Dove si trovano il foglio e la particella di un immobile?

    Su una visura catastale, su un atto di compravendita o su un certificato di destinazione urbanistica sono scritti in testa, insieme al comune. Se non hai documenti si parte dall’indirizzo: cerchi il civico sulla mappa e clicchi sul tetto o sul terreno, e la scheda ti dà foglio e particella col perimetro acceso. Attenzione ai fabbricati con sezione urbana: lì il foglio scritto in visura può non coincidere con quello della cartografia, e conviene sempre partire dall’indirizzo.

    Quanto costa consultare la mappa catastale?

    Consultarla è gratuito: cercare un indirizzo, cliccare una particella e leggerne la scheda — superficie, zona sismica, frane e alluvioni, quotazioni al metro quadro — non si paga. Si paga quando si parte dall’azienda invece che dal territorio: sapere quali immobili risultano intestati a una partita IVA è il Catasto per soggetto, e sta nel Dossier Completo, € 50 IVA inclusa una tantum (€ 25 per ditte individuali e società di persone, che per legge non depositano un bilancio).

    Serve lo SPID per vedere una particella?

    Qui no: la mappa si apre e si clicca, senza identità digitale. Lo SPID — o la CIE, o la CNS — serve sul portale dell’Agenzia delle Entrate, dove si richiedono i documenti ufficiali: la visura catastale, l’estratto di mappa, l’ispezione ipotecaria. È la differenza fra guardare la geometria di una particella e ottenere il documento che fa fede.

    Che differenza c’è fra mappa catastale e visura catastale?

    La mappa è la rappresentazione grafica del territorio: dove sta la particella, che forma ha, quanta superficie racchiude il suo confine, cosa ha intorno. La visura è il documento testuale dell’Agenzia delle Entrate: dati censuari, categoria, classe, rendita e, nella visura per soggetto, chi risulta intestatario. Sono cose diverse e complementari — la mappa si ferma alla particella, mentre il subalterno, cioè la singola unità dentro un fabbricato, esiste solo in visura.

    La mappa copre tutta Italia?

    La cartografia è quella dell’Agenzia delle Entrate e copre il territorio nazionale, con un’eccezione che conviene conoscere prima di cercare: le province di Trento e Bolzano hanno il catasto tavolare, un sistema separato che il servizio nazionale non espone. Gli strati sopra la particella hanno ciascuno la propria copertura: 7.880 comuni con quotazioni al m², 7.638 comuni con la zona sismica.

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    I dati di Dossier Aziende vengono da fonti ufficiali e dichiarate — VIES, Registro Imprese, bilanci depositati, Registro Informatico dei Protesti, Agenzia delle Entrate (Catasto e OMI), ISTAT, MEF ed Eurostat per il dossier; ISPRA/IdroGEO per frane e alluvioni sulla mappa — e hanno natura informativa: non sostituiscono i documenti ufficiali né la valutazione di un professionista. Gli esempi delle guide portano su particelle reali, e la scheda si ricalcola a ogni interrogazione.